Tutela della salute: prevenzione e stili di vita
Correva l’anno 2011, mancavano pochi mesi alla laurea e la mia relatrice di tesi mi chiese di partecipare ad un congresso della Sidp (Società italiana di Parodontologia) a Bologna.
Relatore d’onore della giornata inaugurale fu Umberto Veronesi, che credo non abbia bisogno di presentazioni.
Devo essere sincera, seguirono vari relatori al celebre oncologo ma ciò che mi rimase impresso del congresso furono le sue parole.
Nella relazione “Tutela della salute: prevenzione e stili di vita” spiegò un concetto molto semplice ma fondamentale, che lui stava applicando da tempo nel suo ambito di pratica quotidiana e che aveva dei punti in comune anche con l’ambito dentale.
Illustrò che, quando iniziò la sua carriera, la conoscenza nella popolazione del tumore, delle correlazioni tra stile di vita e malattia fosse molto minima. La parola tumore addirittura non era così diffusa, si preferiva l’espressione “brutto male”. Aggiunse che pian piano, negli anni, quotidianamente e inesorabilmente, spiegando alle popolazione l’importanza degli stili di vita e della prevenzione si raggiunsero livelli nettamente superiori di consapevolezza. Tutto ciò si sarebbe potuto applicare anche all’ambito dentale, la cui prevenzione aveva grandi margini di potenzialità.
Dall’anno successivo ho iniziato quindi, oltre alla pratica clinica, a portare questi concetti nelle scuole dell’infanzia, scuole primarie di primo e secondo grado, Anffas, associazioni come Spazio Autismo, ecc… Sono passati più di dieci anni da quel congresso ma credo che sia sempre una riflessione attuale quella di Umberto Veronesi, una di quella che ti aiuta nel piccolo a seguire una bussola per migliorarsi.

